Html è un linguaggio
piuttosto semplice ma nella sua semplicità risiedono purtroppo alcune
limitazioni dovute sicuramente al fatto che quando è nato non c'erano le
molte necessità di oggi. Per colmare alcune carenze si ricorre spesso a
linguaggi da integrare con lo stesso html, il più utilizzato è in
assoluto Java che nulla ha in comune con il JavaScript se non la parte
iniziale del nome.
Java
Un linguaggio completo e
indipendente col quale ottenere vere e proprie applicazioni eseguibili
all'interno di pagine web. Si tratta di un linguaggio basato sul C++ che
genera codice precompilato sottoforma di Applet. Il nostro
obiettivo ora è quello di imparare a saper gestire gli applet (una numerosa raccolta la potete trovare Qui),
vediamo come:
<APPLET>...</APPLET>
L'elemento <APPLET>
(alcuni browser IE riconoscono come inserimento di applet anche l'elemento
<OBJECT>) serve appunto per inserire l'applet nella pagina
web.
Per quanto riguarda gli attribuiti
associati a tale linguaggio possiamo dire che oltre ad essere numerosi una
buona conoscenza degli stessi permette di creare straordinari effetti da
introdurre sulle nostre pagine web.
Vediamo alcuni:
- ALIGN
L'attributo ALIGN, opzionale, specifica l'allineamento dell'applet; i
valori possono essere gli stessi dell'elemento IMG
quindi: left, right, top, texttop, middle, absmiddle, baseline, bottom e
absbottom.
- ALT
L'attributo ALT, opzionale, specifica un testo alternativo da visualizzare
nel caso in cui il browser riconoscesse l'elemanto APPLET ma non
fosse in grado di eseguirne il codice.
| <APPLET ALT="Il
tuo browser non è in grado di visualizzare l'applet"> |
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- CODE
L'attributo CODE, obbligatorio, specifica il nome del file che contiene il
codice compilato dell'applet. Di norma un file con estensione .class
| <APPLET CODE="weblink.class"> |
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- CODEBASE
L'attributo CODEBASE,
opzionale, specifica l' URL di base dell'applet; ovvero la cartella
(directory) che contiene il codice compilato dell'applet.
| <APPLET
CODE="http://www.centoxcento.cjb.net"> |
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- NAME
L'attributo NAME,
opzionale, specifica il nome per l'istanza dell'applet, consentendo agli
altri applet che si trovano sulla stessa pagina di riconoscersi e
comunicare a vicenda tra di loro.
- WIDTH e HEIGHT
Gli attributi WIDTH e HEIGHT, obbligatori, specificano le dimensioni
dell'area di visualizzazione dell'applet stesso.
| <APPLET WIDTH="200"
HEIGHT="150"> |
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- VSPACE e HSPACE
Gli attributi VSPACE e HSPACE, opzionali, specificano il numero di pixel
da lasciare sopra e sotto l'applet, una sorta di margini.
| <APPLET VSPACE="12"
HSPACE="5"> |
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<PARAM NAME
= attributo1 VALUE = valore>
Questo elemento
rappresenta l'unico modo possibile per inviare dati all'applet; di solito
i vari parametri sono suggeriti dall'applet stesso e sono indispensabili
ai fini del suo corretto funzionamento. Ipotiziamo che l'applet richieda
un determinato font, questo sotto un possibile esempio:
| <APPLET> |
| <PARAM NAME=FontName VALUE="TimesRoman"> |
| </APPLET> |
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Esempio
Vediamo un esempio che racchiude molti dei parametri specificati. Lo
specchio d'acqua mosso dalla corrente è generato da un applet di Fabio
Ciucci:
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<APPLET code="AnLake.class" width=180 height=234>
<param name=regnewframe value="YES">
<param name=regframename value="_blank">
<param name=statusmsg value="AnLake applet">
<param name=res value="1">
<param name=image value="mountain1.jpg">
<param name=overimgX value="0">
<param name=overimgY value="156">
<param name=textscroll value="NO">
</APPLET>
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Le righe di codice che
compongono l'applet sarebbero molte di più, non credo però serva o sia
il caso di elencarle tutte. Si potrà notare che certi parametri sono
specifici di quel tipo di applet, quindi fini a se stessi. Di solito chi
fornisce l'applet fornisce anche l'elenco dei parametri e quali possano
essere gli effetti prodotti da questi, oltre a fornire i relativi valori
ammessi. Lo scopo di questo esempio è soltanto quello di rendere l'idea
di come fare per inserire codice java integrandolo con Html. Spero e mi
auguro di esserci riuscito.
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